Il committente di questa realizzazione è un coltivatore diretto che, ai sensi della L.R. 11/2004, ha diritto alla costruzione di una abitazione con annesso rustico ai fini della conduzione del fondo agricolo.
Una volta individuato il terreno oggetto di costruzione, si è proceduto al rilievo celerimetrico dello stesso per poter ricavare le curve di livello e quindi prevedere eventuali sbancamenti in positivo o in negativo.
Preso atto che il lotto di terreno presenta una pendenza del 2% e che nelle prossimità sussiste già un altro fabbricato abitativo, si procede con lo sviluppo del progetto secondo le necessità residenziali della famiglia del committente e produttive dell’azienda agricola.
La richiesta è unica: tutto il fabbricato deve svilupparsi completamente al piano terra.
Principio compositivo:
urbanisticamente si è preferito posizionare il nuovo fabbricato in prossimità della residenza esistente a nord, in modo tale da evitare un’edificazione isolata e contemporaneamente mantenendo l’accesso diretto ai fondi;
planimetricamente si è adottato uno sviluppo a “ferro di cavallo” con un lato allungato, in modo tale da ottenere una corte “lavorativa” a nord ed una corte “privata” a sud;
esteticamente si è ipotizzato uno sviluppo in altezza piuttosto contenuto, per limitare l’impatto paesaggistico e sfruttare al meglio la mitigazione data dai vigneti esistenti;
formalmente si è preso spunto da alcune caratteristiche architettoniche dall’abitazione esistente per creare un dialogo tra i due fabbricati, integrandole con quelle tipologiche e costruttive, ma attualizzate, della zona agricola.
La nuova costruzione risulta uniformemente composta dal corpo di fabbrica ad “L” per la residenza e da quello a “I” per l’annesso rustico, collegati tra di loro da un portico passante.
Entrambi i volumi presentano un unico piano fuori terra (superficie lorda di circa 500 m²) ma a due quote leggermente diverse: rialzata per la parte residenziale ed a livello terreno per buona parte dell’annesso rustico.
L’abitazione è così organizzata: ingresso in posizione baricentrica (servito da un portico a nord, quale protezione dalle intemperie) da cui si accede alla zona giorno (bagno, soggiorno, cucina, ripostiglio), oppure alla zona notte (due camere singole, un bagno, una camera padronale con bagno esclusivo).
Un portico a sud, caratterizzato dalla presenza della grande canna fumaria, protegge la zona giorno dalle intemperie ma soprattutto permette l’ombreggiamento in estate, piuttosto che il soleggiamento in inverno.
L’annesso rustico, collegato alla residenza dal portico passante, presenta due quote di pavimento: una maggiore per la parte di gestione dell’azione agricola impostata su vespaio aerato (disimpegni, ufficio, bagno); una minore relativamente alla parte operativa (ricovero attrezzi agricoli e deposito prodotti, rispettivamente uno a nord-est ed uno a sud-est del complesso).
Nel deposito attrezzi a sud-est è previsto inoltre un piccolo soppalco (deposito cassette) servito da una scala a giorno e caratterizzato dalla presenza del parapetto apribile per lo spostamento delle merci tramite carrello elevatore o similare.
Staticamente il fabbricato è costituito prevalentemente da una struttura portante in muratura continua armata, il tutto poggiante su murature continue seminterrate in c.a. che a loro volta poggiano su fondazioni continue in cemento armato.
Gli impalcati sono costituiti da solai a lastre e/o in latero-cemento con cappa collaborante in c.a., con o senza isolamento a seconda dell’ambiente sottostante.
Le falde del tetto a padiglione presentano un manto di copertura in monocoppo e sporti di gronda con sbalzo massimo di 120 cm.
La composizione architettonica del fabbricato prende spunto dall’architettura rurale tradizione, reinterpretata in chiave attuale secondo le mutate esigenze dell’abitare odierno in campagna e dell’evoluzione della tecnica costruttiva, oltre che dal fabbricato a nord esistente.
Esteticamente l’edificio è completamente intonacato e presenta dei prospetti dalla linea semplice e pulita, di colore tenute, caratterizzati dalla presenza dei portici, degli sporti di gronda, dalle portefinestre e finestre contornate dai profili in pietra e dagli scuri metallici scorrevoli, dalle lattonerie in rame.
A nord dell’annesso trova luogo un pergolato, costituito da un telaio perimetrale in legno lamellare, entro le quali si sviluppano le travi secondarie.
La corte esterna a nord è prevalentemente realizzata in mattoncini di cls per agevolare il transito dei mezzi d’opera e privati dell’azienda; le corti sud ed ovest saranno coltivate a prato; la parte ad est sarà finita con ghiaino per il transito dei mezzi agricoli provenienti dai fondi.
Collaborazione con l’arch. Elisa Muterle.
Opera realizzata
linee pulite, spazi aperti e toni neutri
materiali ad alta efficienza energetica e ventilazione intelligente
struttura in cemento, accenti in legno naturale e facciate in vetro
zona giorno, camere private, lounge sul tetto e giardino
illuminazione elegante, arredamento minimale e funzionalità per la casa intelligente
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